Ex Mattatoio Aprilia 18 marzo 2007

 

 

 

Primo concerto del 2007. Sono stati due mesi e mezzo di sperimentazioni in casa Mardi Gras...gli ultimi shows del 2006 ci avevano sempre piu fatto capire che l aggiunta di uno strumento era divenuta una priorità per noi, prima di allora ogni tanto l argomento finiva sull agenda, ma nulla di piu'..anche se durante la rassegna "Trafficanti" di Dicembre io e Davide avevamo assistito al concerto di Lorenzo Lambiase e ci piacque la performance di Alessio Magliocchetti, chitarra elettrica (Telecaster per la precisione), slide e lap steel..lo tenemmo a mente per quando ci saremmo messi effettivamente alla ricerca di un quinto elemento. Cosa che avvenne nei primi mesi del 2007 anche perchè non avevamo impegni live. Alessio partecipò alle audizioni con entusiasmo e conoscendo il nostro repertorio si trovò immediatamente a suo agio nel dare il suo apporto....ed eccoci qua sulla strada per l ex mattatoio di Aprilia in cinque, con un misto di eccitazione, curiosità ed emozione per finalmente tornare a suonare live un repertorio ora arricchito e decisamente piu dinamico. I ragazzi dell ex mattatoio si dimostrano subito molto professionali e ci sentiamo a nostro agio, un lungo soundcheck e la cura che i ragazzi hanno per i suoni e per lo show ci danno un ulteriore spinta per affrontare il live. Suoniamo un grande set, vibrante, potente con Alessio che ci da una marcia in piu sul palco...l applauso spontaneo che accoglie "Feline queen" ci coglie di sorpresa e ci emoziona..."Psychoblues" mai è stata così energica e i brani di "drops made" sono arricchiti e in qualche caso piu potenti, un esempio su tutti la coda strumentale di "Untitled" con la Telecaster di Alessio grande protagonista. E' bello finalmente poter dilatare i brani, con grande spazio all improvvisazione...ci sentiamo piu liberi..e siamo sicuri che questo è solo l inizio di un nuovo viaggio....il pubblico non ci vuole far scendere dal palco e rifacciamo "Psychoblues" ma in una versione piu ridotta....non ci poteva che essere un ritorno live piu soddisfacente di questo...Sull agro pontino cominciano a scendere piccole goccie di pioggia ("drops made" appunto) che benedicono il nostro nuovo debutto ed è come se il cerchio ora si sia chiuso...and then there were five.....

Fabrizio

 

"Irish drops tour 2006"

 

 

E’ il 3 di giugno partiamo per Shannon..domani al The Cellar di Galway inizierà l’”Irish drops tour 2006” nostra prima ventura in quel di Irlanda, l’Isola ci accoglie con un tempo eccezionale, cielo sgombro e nessuna nuvola, prendiamo il van e ci dirigiamo a Shannon città dove ci aspetta Peter Chains della Shannon Community Radio, neanche il tempo di capire dove siamo e ci ritroviamo negli studi per un intervista con i ragazzi, durante l’intervista parliamo del nostro rapporto con l’Irlanda, ascoltiamo i brani di “drops made”, i ragazzi della radio si esibiscono live per la fine della stagione radiofonica. La sera la passiamo con loro a Shannon tra fiumi di birra e session musicali nelle loro case. Bentornati in Irlanda……

4 giugno The Cellar - Galway

Partiamo il 4 mattina direzione Galway, ma prima troviamo il tempo di fermarci alle Cliffs of Moher (in irlandese: Aillte an Mhothair, "scogliere della rovina") strapiombi sul mare qui in Italia conosciute per aver fatto da sfondo al video di Fiorella Mannoia “Il Cielo d’Irlanda”. Mai viste le Cliffs stagliarsi in un cielo limpido, poi sapendo che in Italia fa freddo e piove ci sembra tutto così surreale………….l’oceano sotto di noi è placido e il verde è un verde splendente…. E’ difficile trovare una sistemazione a Galway vista la bank holiday e il concerto di Bryan Adams, così finiamo a Salthill al Jameson Hotel vista mare……molto rockstars devo dire…. Il The Cellar è uno dei locali piu importanti per la musica live a Galway, suoniamo all interno della rassegna Subterrenean dedicata alla musica indipendente e prima di noi abbiamo i bravi Agiven band locale. Ci raggiunge Lele, ragazzo di Treviso che abita da tempo in Irlanda e che ho conosciuto su rockit un po di tempo fa. Lele farà parte di noi per tutto il tour, prezioso amico, consigliere, angelo custode e ottimo padrone di casa. Il concerto scorre via bene, il pubblico è attento, caloroso, e addirittura c’è chi si mette a ballare sotto il palco mentre facciamo “High Alive”….tempo di farci delle foto assieme a dei fans, e poi via verso Salthill. Six si va a concedere un meritato riposo, visto anche la influenza che l ha colpita pochi giorni fa, e noi assieme a Lele ci concediamo una passeggiata notturna sul lungoceano…..

5 giugno Whelans – Dublino

Sotto un sole caldissimo tagliamo in due l’Irlanda e arriviamo a Dublino…..Heuston Station ci accoglie e ci ritroviamo sul Liffey direzione an lar city centre. Subito notiamo un nuove ponte sul Liffey dedicato a James Joyce opera di Calatrava famoso architetto spagnolo. Il suo ponte bianco, colore caratteristico delle sue opere, è difficile da non notare. Arriviamo nel primo pomeriggio al Whelans di Wexford Street. La venue trasuda storia da tutti i pori, qui si sono svezzati i Frames, Mundy, Gemma Hayes e tutto il rock irlandese e internazionale, pochi giorni prima è stata di scena Rosanne Cash figlia di Johnny. Peter del Whelans ci fa strada alla nostra stanza privata al piano superiore per accogliere amici e rilassarci. Una splendida stanza con vista Wexford Street. Mic e Silvestro dei TKO sono i primi ad arrivare ed è bello rivedere i ragazzi…..l umore è alto, l’adrenalina sale….arriva la mia amica storica di Dublino Siobhan Begley che ha appena fatto la maratona femminile per la città……ecco anche Kat o’Shea deejay della Flirt Fm di Galway che ci ha raggiunto qua a Dublino. A prendersi cura del nostro merchandising è Pete Short icona di Dublino consigliere e guru della scena rock locale. I Gorbachov da Waterford riscaldano il pubblico attento del Whelans, mentre i Tko con il loro funky irresistibile fanno muovere i piedi e le anime….verso la fine del loro set ecco che come mi aveva promesso arriva il mio caro amico Mundy, ha con se la chitarra e suonerà prima di noi…Mundy ex busker di Dublino ora è una leggenda, i suoi dischi sono al numero 1 delle charts ed è appena uscito il suo live + dvd “Live and Confusion” che si preannuncia essere un blockbuster…Mundy fa un rapido soundcheck e incanta tutti con “Raining down arrows”; “Love & Confusion” e “Leipreichin”. E poi è ora dei Mardi Gras. Il set scorre via bene, siamo tesi e emozionati, il pubblico è caloroso, e quando arriviamo ad “Another Day” e finiamo il set ci pare di essere appena saliti sul palco. Passiamo il resto della notte al Whelans, incontro dopo 15 anni David Odlum ex chitarrista dei Frames e ora uno dei piu importanti produttori (Frames, Josh Ritter e molti altri), è bello stare con i nostri amici irlandesi, Helen, Owen, Cat, Kat, Ash…Dave Barry (grazie delle foto !!!!!), Siobhan e Didi….Emma…tutti sono carini con noi, ci pagano da bere e ci sentiamo a casa…. Il 6 ci prendiamo un day off e ci dedichiamo a vario shopping, facciamo incetta di cd, pinte, t shirts, rincontriamo i nostri amici al Bruxelles Pub e ci perdiamo per le strade di Dublino, notturna affascinante e sempre unica.

 

 



 

Six : Whelans- Foto di Spréach

altre foto qua

 

Alessandro Whelans ; foto di Dave Berry

 

Six Whelans ; foto di Dave Berry

 

 

 

Mundy Whelans ; foto di Dave Berry

 

7 giugno Kilkenny Ryans

Oggi siamo diretti a Kilkenny nel sud dell’Irlanda, suoneremo al Ryans piccola intima venue molto conosciuta nella zona. Il solito sole ci guida e ci benedice, arriviamo nella città e la giriamo finendo al parco del maestoso castello. Ci rilassiamo sotto il sole e poi ci dirigiamo al Ryans dove il gentilissimo James ci ha prestato la sua batteria. Dopo una session di open mic (microfono aperto dove chi vuole salta sul palco e canta, molto frequente in Irlanda) ecco che King Cake riapre le danze….Galway e Dublino ci hanno riscaldato, e qui ci sentiamo a nostro agio, siamo piu rilassati e il set è molto intenso….il pubblico non è numeroso ma è molto attento e caloroso. Indosso la maglietta degli Engine Alley band di Kilkenny molto famosa qui negli anni 90 per avere inciso per l etichetta degli U2 la Mother Records. Molti mi fermano perché conoscono la band e c’è chi dice che riferirà loro che qualcuno dall Italia indossava la loro t shirt al concerto al Ryans. Finiamo la serata in giro per Kilkenny per le ultime bevute e Davide crolla nel bel mezzo di giri di whiskey e pinte…..La mattina dopo ultimi giri per Kilkenny, un po di sano shopping e poi via per Mullingar

 

8 Giugno Mullingar The Stables - Yukon Bar

The Stables è la venue piu importante delle Midlands, noi suoneremo nello Yukon Bar spazio destinato alle band internazionali. Il nostro referente è Johnny Cronin (Aftermath) e provvede lui a tutto. A sorpresa arrivano Mic e Silvestro (TKO). E altrettanto a sorpresa ci fanno da band di supporto. Mic prende la mia Takamine e si lancia in versioni acustiche di brani dei TKo, Silvestro lo raggiunge negli ultimi brani e la sala vibra alla grande. Il nostro set è grandioso, ci divertiamo molto e alla fine come bis facciamo "Me and Bobby McGee". Torniamo a Dublino all'alba e ci fermiamo a mangiare una pizza a Mountjoy Square in un posto gestito da una famiglia italiana che vien da vicino Cassino. Accompagnamo Mic a casa e in macchina io Silvestro e Alessandro ci spariamo il "Grande Raccordo Anulare" di Venditti - Guzzanti. Surreale ascoltarla mentre sfrecciamo sulla baia, l'alba di Dublino, le sue ciminiere....la città che tra poco si sveglierà. A casa di Silvestro lui e Alessandro si dedicano a video vari di drummeria italiana, io crollo dal sonno....Davide e Six sono da Lele a Smithfield... Buona "notte" Mardi Gras...

 

9 giugno Limerick Trinity Rooms

Lasciamo Dublino dopo l ora di pranzo per l ultima tappa del tour che è Limerick….Silvestro dei Tko ci accompagnerà anche per questa data, così i 2 batteristi faranno il viaggio assieme. Ormai sono inseparabili. Lele si libera dai suoi impegni lavorativi e decide di farsi anche l ultima data del nostro tour. Uscire da Dublino è infernale il traffico è micidiale, poi prendiamo la N7 e via arriviamo a Limerick dopo una sosta a Nenagh, delizioso villaggio. Il caldo continua nonostante Lele preveda pioggia a breve. Il Trinity Rooms è un vecchio granaio sul fiume shannon e con molto piacere scopriamo che suoneremo nel cortile all’ aperto. Subito una gang di ragazzini fa la sua irruzione, ruba del cibo al bar, si vuole impossessare dei microfoni per venire poi allontanati dalla security. Facciamo il soundcheck tra un tempo e l'altro della prima partita dei mondiali di calcio Germania 2006. Ad aprire per noi la bravissima Siobhan O’Brien, brava artista che ha aperto gli shows di Maria Mc kee ed è stata anche invitata sul palco da Sua Maestà Bob Dylan. Si presenta in veste acustica con un chitarrista e fa un bel set, tra cui spicca anche una cover di Josh Ritter e un tributo suo personale a Neil Young. Le prime goccie di pioggia iniziano a cadere e sarebbe beffardo che inizi a piovere proprio quando dobbiamo salire sul palco noi….e per fortuna le nuvole ci risparmiano….l ultimo concerto è un po’ difficile perché gli stage monitors non funzionano molto bene, ma la scaletta funziona e la gente ci segue con attenzione. Il posto poi si tramuta in una dance hall con tanto di dee jay e la pioggia inizia finalmente a cadere, ora si che il cielo si può liberare….Cammino sullo Shannon…il tour è finito…rivedo come un film tutte le fase della preparazione, dopo tutto è andato tutto come doveva andare…lascio scorrere la pioggia su di me….i taxi sfrecciano, il chitarrista di Siobhan mi prende mi abbraccia lasciando le Trinity Rooms….i ragazzi sono al riparo nel van a riposarsi..il flat a nostra disposizione ci aspetta……Alessandro viene da me, ci abbracciamo…….l’"irish drops tour 2006” finisce con goccie di pioggia appunto, come la copertina del nostro cd…..mai fine è stata piu adatta………

Partiamo il giorno dopo da Shannon….lasciamo il nostro fido van….e si torna in Italia, ciao Irlanda, grazie dell accoglienza, Lele grazie di avere avuto cura di noi, per i consigli preziosi e per tutto quello che hai fatto…Mic e Silvestro e Tko band….siamo fratelli vi aspettiamo in Italia…grazie davvero a tutti…vi portiamo in Italia con noi uno a uno…..i Mardi Gras si fermano un po’ per capire meglio dove andare e come andarci….sono stati mesi incredibili davvero…..

A presto e grazie per aver letto tutto quanto sopra….spero dia un idea di quello successo on the road…..

Fabrizio

07 aprile: Traffic, Roma :TKO + Mardi Gras

 

 



Questo è
un concerto nato su myspace.com, da quando ci siamo uniti a questo fantastico portale, siamo entrati in contatto con una miriade di nuovi artisti e bands. I Tko da Dublino sono una di queste. Non li conoscevamo prima essendo loro relativamente nuovi nella scena dublinese, ma stanno bruciando le tappe e dopo aver aperto i concerti dei Frames a Vicar Street il loro profilo è cresciuto sensibilmente portando la band di Mic a suonare non solo a Dublino, ma anche per l' Irlanda. Ora, visto anche che il loro batterista Silvestro "The cat" è di Roma, provano a fare il loro primo concerto fuori dalla loro patria. Davide li ha invitati al Traffic dove noi e loro daremo vita a questo connubio Roma- Dublino. Il loro primo ep "Hats off" fa presagire una gran bella serata, la band suona su cd compatta, gioiosa e intensa, e penso che live saranno ancora meglio. Ci incontriamo prima del concerto per andare a fare un intervista a Radio Città Aperta da Tatiana, si instaura subito, come era prevedibile, un grande feeling, arriviamo in radio e i ragazzi non fanno fatica a conquistare le simpatie e l ammirazione di tutta la radio anche grazie a una sfrenata versione di un loro brano "The busker" fatto in diretta. Silvestro si occupa di raccontare la loro storia, la loro evoluzione , e i loro progetti futuri. In anteprima mondiale Tatiana manda il loro nuovo singolo "Old Habits" appena finito di masterizzare in quel di Dublino. Arriviamo al Traffic e la serata si comincia a delineare..arrivano 2 ragazze irlandesi che sono volate da Dublino per il concerto e subito abbiamo la sensazione che sarà una pazza pazza serata. Intanto Eli di rockshock fa un intervista a noi a The Niro e a Silvestro. Il Traffic è bello pieno quando The Niro prende il palco e conquista l audience presentando anche brani nuovi del suo nuovo cd. Prima del nostro set io e Mic improvvisiamo una versione di "Heyday" dell indimenticato e compianto Mic Cristopher. E'un onore per me cantare questo brano meraviglioso. Spero Mic da lassu abbia apprezzato l omaggio. Il nostro set è molto caldo e intenso e la gente ascolta con molta attenzione e partecipazione. I Tko live sono coinvolgenti, energici e di grande impatto. Le 2 ragazze di Dublino coinvolgono l audience facendo ballare tutti di fronte al palco e sia Mic che Gram spesso scendono dal palco per unirsi alle danze. Quando le serate sono come queste vorresti solo non finissero mai..see ya in Dublin mates !!!

Fabrizio

 

Foto: Emma Danaher

 

25 -26 marzo 2006 "drops made in tour"

 

 

25 marzo: Corallo Scandiano

"e il cielo non smette e sono in gran tiro le tipe che entrano al Vox oppure al Corallo e più in là c'è Kingo che è già nudo in nome del rock "

Luciano Ligabue: E

La mitica radio emiliana K Rock ha passato in heavy rotation "Conversation" e di conseguenza siamo arrivati qua, nella provincia di Reggio Emilia, Scandiano. Il Corallo è tanto roba, una venue dove sono passati in tanti, dal Liga appunto (che ne parla in "E" sull'album "Miss Mondo") a Michelle Shocked ai Waterboys. Questa volta a bordo con noi c'è Gloria la compagna di Alessandro e mamma di Gabriele. Arriviamo a Scandiano nel primo pomeriggio, accanto al Corallo c'è una fiera con giostre e luminarie. Ci ambientiamo facendo un giro nel borgo, e ci intrufoliamo in questo negozio di dischi "Blasters Records" dove il tipo racconta della sua esperienza a Graceland, dove i giapponesi che si dilettavano a mangiare hamburger sulla tomba di Elvis volevano essere fotografati e non c'era cosa migliore che fotografarli si, ma con la testa mozzata. Povero Elvis, ma Elvis è davvero ovunque anche a Scandiano. Tempo di soundcheck, e incontriamo i due soundmen Matteo e Stefano, che ci fanno un suono fantastico e sono minuziosi e pieni di passione per il loro lavoro in ogni piccolo gesto. Matteo è di Correggio e amico di Luciano, parla in dialetto strettissimo a volte incomprensibile. Stefano, al contrario,è quieto e riservato. Li ricontriamo al ristorante del K rock Cafè che è a lato del Corallo dove c'è tutta la memorabilia di chi è passato di là, dal Liga ai Modena a Z Star, a Mike Scott alle chitarre di Lou Reed, Santana e B.B.King. Tempo di andare sul palco e facciamo un grande set, la gente non è tantissima ma è molto attenta, qualcuno osservo che canticchia "Conversation", qualcuno balla su "High Alive", c'è un bel vibe e il set scorre perfetto. Per la prima volta Davide suona l archetto nella parte finale di "Feline Queen".E' il nostro primo vero concerto fuori dalla nostra regione come band e non poteva essere migliore. Come fu al Tempo Rock anche qui la discoteca richiama orde di giovanissimi ed è tempo così di lasciare a loro il palco. Sogni di rock'n'roll............

Grazie a Bruno di K Rock per tutto.....

 

26 Marzo la limonaia - Fucecchio

Rieccoci sulla strada....lasciamo l'Emilia e i suoi paesi per arrivare in Toscana, Gloria freme per il Motomondiale e per fortuna troviamo un ristorante sugli Appennini fornito di Tv e sintonizzato sul circuito. Purtroppo Valentino Rossi dopo una caduta non ce la fa a rimontare come il suo solito. Arriviamo così a Fucecchio e passiamo alla stazione di San Miniato a prendere la nostra amica Rita che è venuta col treno da Roma. Arriviamo dopo mille giri al Complesso Corsini, la Limonaia è questo bel posto immerso nel verde con vista sulla collina, cominciamo a montare il palco in attesa anche della band che aprirà per noi i Thee More Shallows di San Francisco. Un ottimo buffet preparato dal mitico chef Paolo ("Fabbbrizio" così mi chiamerà tutta la serata....) riscalda gli animi, il set della band di Frisco è molto di atmosfera. Ma suonando a ranghi ridotti ne escono, secondo me, penalizzati. Noi come al solito cambiamo al volo la scaletta adattandoci al mood della serata. "Hard to believe" la dedichiamo alla mamma di Samuele un ragazzo conosciuto su Myspace che ci ha espressamente richiesto una canzone per lei che si sta lentamente spegnendo. "Ballad of love" è irruenta e verace e "Feline Queen" scorre molto meglio che la sera prima. Gli ultimi saluti agli amici accorsi a Fucecchio, (Grazie in particolare a Francesco a Leonardo della Blackbeat, a Indie Eye, a Fritz, a Claudio Caiolo, Nefer, Elena Piccioni, la Vale e i nostri amici di Firenze e Prato) il tempo per Ale e Gloria di imparare la ricetta della pappa al pomodoro e via si torna a Roma. Ma dal Ducato non vorrei mai scendere........se non per risalire su qualche altro palco in qualche altra città.......

Fabrizio


16 dicembre 2005 Traffic Roma

 

 

"home again........."

Rieccoci qua....l'ultima volta si chiamava Sonica, oggi si chiama Traffic e bisogna dire che con Roma impazzita nella frenesia natalizia il nome è molto molto adatto...stasera però facciamo festa, "drops made" è uscito e lo presentiamo in veste ufficiale al nostro pubblico. Torniamo sul palco dopo tante cose accadute in casa Mardi Gras, la nascita di Gabriele Fiori (a cui dedichiamo High Alive) la scomparsa di Simone (come dirò sul palco "..a lui va ogni accordo di chitarra, ogni parola cantata, ogni giro di contrabbasso e ogni rullata di batteria di stasera..senza lui non ci sarebbe stato drops made"). E' una serata splendida, The Niro e il suo cappello a cilindro ci apre la strada, la musica di dj selecta riscalda gli animi e "Star star " dei Frames ci fa salire sul palco ed è di nuovo Mardi Gras. "The wait" la dedichiamo a Arnold Schwarzenegger per aver negato la grazia pochi giorni fa a Tookie Williams. Per la prima volta Six e io proponiamo nell' isola acustica un nuovo brano di Six "The feline queen" che assieme a "Psychoblues" è il mio preferito da suonare al momento. Grazie a tutti per esserci sempre e grazie ai nuovi arrivati, in particolare a coloro incontrati grazie al pazzo mondo di myspace. Luana è stato molto bello vederti tra noi...

Fabrizio

 

 

 

 

 

foto: Elena Cara

 


TTThe Frames + Mardi Gras italian tour


Roma - Per due sere siamo ospiti del tour italiano dei Frames, band di Dublino per la prima volta in Italia, è un piacere enorme anche perché a Roma torniamo a suonare al Jailbreak. Abbiamo un legame speciale con la venue romana, abbiamo già calcato questo palco un paio di volte come Mardi Gras duo, e tra lo staff c’è chi conserva ottimi ricordi di noi ed è bello ritrovarsi e fare dei viaggi a ritroso del tempo. L’atmosfera è carica, il locale è leggermente cambiato da allora, ma mantiene quel vibe rock' n' roll di cui ogni band necessita. Arrivano i ragazzi e abbraccio Glen, finalmente condividiamo lo stesso palco, le band si cominciano a conoscere, tra un caffè italiano, un bicchiere di vino rosso e ricordi di quando Glen venne qua a Roma e suonammo assieme io e lui a Piazza Navona dopo una bella cena che mandò Glen ai matti. Cherie la ragazza del merchandising e colei che redige anche il tour diary dei Frames per il loro sito ufficiale, è di New Orleans e si illumina leggendo il nostro nome… La serata si rivela magica, grande affluenza di pubblico, grande attenzione anche per noi Mardi Gras, che facciamo un bel set molto intenso e vibrante, Ale ci prende tutti in contropiede e attacca “Beneath the moon” dopo “Untitled”, ma va bene così, chiudiamo con “Another day” che da un po è la canzone conclusiva del nostro set. Il concerto dei Frames è grandioso,neanche un blackout ferma la potenza della band dublinese. domani si parte per Gualtieri (Reggio Emilia) Braz colui che segue la band irlandese è prodigo di mappe, cartine, riusciamo a spostare il soundcheck di un paio di ore, così possiamo raggiungere l Emilia con più tranquillità.

Gualtieri -Giornata piovosa, sembra a tutti di vivere l’atmosfera di “Another Day”, abbiamo ancora l’adrenalina della serata al Jailbreak, partiamo da Roma a metà mattinata, un Ducato pieno di strumenti e musica tra cui i Pogues e una compilation Northern soul che ci fa compagnia mentre tagliamo l’Italia, e arriviamo nella bella ridente Emilia, Gualtieri è un piccolo paese vicino Reggio Emilia e il Tempo Rock è uno dei locali piu conosciuti nella zona. Il palco è al centro di una mega pista da discoteca, alla fine del concerto ci sarà una Brit Night con il locale che sarà trasformato in un club londinese. Piccolo problema i Frames sono irlandesi e di conseguenza le union jacks che sono sparse per il locale vengono tolte su precisa richiesta. L’atmosfera è diversa da Roma, l’affluenza è ok, ma la gente è molto attenta durante il nostro set e quello dei Frames. Problemi di organizzazione del locale, fanno accorciare i set delle bands, la serata finisce con gli Oasis che danno l’inizio alle danze e il locale che si trasforma in uno schiocchio di dita in un dance floor pieno di ragazzi e ragazze che vengono dai dintorni, e gli ormoni volano all’impazzata. Nei camerini passiamo gli ultimi intensi momenti con Glen, Colm e la band, sono stati due giorni pieni, densi, e incredibili, amo questa band, grazie a Six, Davide e Alessandro, grazie Claire, Cherie, Glen, Colm e i Frames, see you down the road...

 

ps Grazie Giulio per il ritorno a casa...


Fabrizio


13 gennaio 2005 Sonica, Roma

 

E' il primo concerto dei Mardi Gras al Sonica, locale di Roma molto conosciuto per i suoi concerti interamente dedicati alle bands indipendenti italiane e non. Sappiamo durante il soundcheck che anche a radio rock hanno dato spazio a questa data spendendo belle parole su di noi, questo ci fa piacere mentre del buon vino rosso ci riscalda e ci fa calare nell'atmosfera.. Avremo con noi per la prima volta Save the children. Le ragazze allestiscono un bel banchetto con tutte le iniziative anche per il sud est asiatico, dove i loro interventi sono stati spazzati via dallo tsunami. Ci mettiamo d'accordo con loro per un intervento da farsi prima del nostro set. Il concerto è un continuo crescendo, per la prima volta facciamo il brano che mi diverto di più suonare al momento, si chiama "Psychoblues", un bel brano di Six con un groove micidiale e una sezione ritmica scintillante. Purtroppo invece di un blues si tramuta live in un valzer indefinito con Six che la rallenta facendoci fare un altro tipo di viaggio... Per la prima volta facciamo l'isola acustica nel mezzo dello show, come ai tempi del Mardi Gras duo, e omaggiamo la Janis di Mary Jane. Un pubblico numeroso e molto attento ci trasporta e ci da tanto calore. Il 2005 inizia con una gran energia..prossima tappa il Mardi Gras day al Be Bop.

Fabrizio


22 ottobre 2004 Bouledogue, Roma

 

Il sole ancora nn è tramontato quando con Piero iniziamo a montare l'impianto, la proposta di un concerto-aperitivo
è stata piuttosto originale ma l'abbiamo accettata senza troppi dubbi e con molto entusiasmo
Suonare alle 19 nello storico sanlorenzino bouledogue è sicuro un novità anche per me assiduo frequentatore del suo
bancone ..since 1996!
Ricaviamo lo spazio necessario spostando appena 3 tavoli il check è rapido ed il pubblico non tarda a farsi vivo
alle 19 il locale è già gremito e col contrabbasso in spalla e in kilt a fatica riesco a farmi strada tra gli avventori puntualissimi
Dalla grande vetrata della public house notiamo che il crepuscolo è appena sceso e con lui arrivano i primi punk e rockers
incuriositi dal nostro sound e....diciamolo....sfiniti dalla mia propaganda.
Guinness e whiskey infiammano l'ambiente sempre caldo ed amichevole,mentre io salto da un tavolo all'altro.
Quando decidiamo che l'atmosfera è quella giusta la voce di Six si fa strada tra le ultime chiacchiere del pubblico, gli accordi di Fabrizio sbracciano e l'angolo buio e stretto che occupiamo diventa immancabilmente comodo. Tutto sembra completarsi.
Tutto, come se fosse mancata solo la nostra musica tra quelle mura testimoni di decine di bicchieri alzati a brindisi
o gettati vuoti e solitari in un angolo remoto del bancone.

Lo show va avanti e c'è una buona energia anche se il suono non è dei migliori, ma va bene così..
Sono contento.. dalla vetrata vedo gente incuriosita che sorride saluta....e davanti a me due grandi occhi, mi dico "non guardare!" invece guardo e quel che vedo mi piace, mi piace davvero, ma non certo come quel che sento: è l'emozione traditrice che prende voce stonata da un'osceno Re crescente...sigh

Il concerto finisce troppo presto.. si beve ancora con la band, gli amici di sempre e con chi fedele ci sostiene.. una pizza tutti insieme e .....la serata è destinata a proseguire! Yò!

Davide


9 Giugno 2004 Lettere Caffè, Roma

 

I Mardi Gras stanno cambiando pelle...oggi è un nuovo inizio...il duo si sta finalmente ingrassando...Davide e Alessandro sono la nostra sezione ritmica, la prima in assoluto per i Mardi Gras. Decidiamo di fare con loro pochi brani, per non mettere troppa carne al fuoco, ci sarà tempo per riadattare tutto il repertorio. Suoniamo assieme i brani di "Ballads" e "Home Again". Non poteva che andare meglio, ci divertiamo, ci scambiamo grandi sorrisi e c'è un grande senso di inizio viaggio....intravediamo anche gente che si gusta lo spettacolo dalla strada e ci sentiamo circondati di una bella energia....

Fabrizio


27 Gennaio 2003, The Joshua Tree Pub, Firenze

 

La ragione principale del nostro primo showcase in terra di Toscana, intitolato per l'occasione "Ballads in the afternoon", è che in città stasera suona Tori Amos. Siamo fans della cantante americana e non ce la vogliamo perdere. Il pomeriggio suoneremo le nostre canzoni e poi via al Saschall. Le voci di Grant Lee Philips e di Mick Jagger ci accompagnano per la strada da Roma a Firenze che ci accoglie con un bel sole. Passiamo l'Arno, salutiamo il Ponte Vecchio e i maestosi Uffizi e arriviamo al The Joshua Tree Pub a due passi da S.Maria Novella.Veniamo raggiunti da Martina e Daniela, partite da Roma per assistere al loro primo concerto dei Mardi Gras. Arriva anche Letizia Fuochi cantautrice di Firenze conosciuta al Mei Sun Indies Festival di Rimini lo scorso Luglio. Da quando ci ha visto suonare è diventata una nostra fan e siamo felici che stia con noi stasera, ci aiuta a sistemare tutto, e verso le 19 quando il pub è oramai strapieno cominciamo il nostro set.La gente dapprima distratta comincia a partecipare al concerto e finalmente si scioglie con "Purple Rain"; "High Alive" è suonata per la prima volta con il nuovo intro e per la prima volta facciamo la nostra versione di "Like a Rolling Stone" di Bob Dylan. C'è chi si mette a cantare "Like a Mardi Gras..." chiudiamo con "Hard to believe" e ci precipitiamo al Saschall per una nottata piena di magia..Anche se a fine concerto l'umidità dell'Arno ci si attacca addosso siamo belli pieni di energia, colori, musica e volti...grazie a Martina e Daniela.....grazie all'immensa Elena sempre e comunque....grazie alle mighty sisters Valentina e Alessandra Pieralli che ci hanno impiegato un ora da Prato al Joshua Tree Pub...il Meo, Simone e Max...grazie a chi ci ha conosciuto per la prima volta e ha anche acquistato il nostro primo cd....torneremo presto per more ballads.......

Fabrizio


20 Luglio 2002, The Barge, Rimini

 

Suoniamo qui a Rimini perchè prima del Meeting delle Etichette Indipendenti del prossimo Novembre, gli organizzatori hanno messo su un mini festival di 2 giorni al mitico "The Barge" di Rimini. Siamo di fronte al Bagno n.8 e dal locale si vede questa spiaggia immensa, piena di ombrelloni, la distesa del mare. Domina su tutto il maestoso Grand Hotel che si affaccia su Piazza Federico Fellini. Di notte quando è tutto illuminato è un gran spettacolo. Rimini è viva, pulsante, la gente si riversa sul lungomare, i bar sono sulla spiaggia, il delfinario è a due passi, i bambini saltano su i materassi sorvegliati dai genitori. Il mini festival inizia alle 17 circa, ci sono bands da tutt'Italia. Noi saliamo sul palco nella seconda parte della serata, ma al momento di fare il soundcheck, la mia chitarra da forfait, ci sono 10 minuti di panico, ma poi tutto si mette a posto e "Ballad of love" risuona anche qua sulla riviera romagnola. Teniamo botta e suoniamo molto bene, concentrati e con passione. Durante "Home Again" la gente comincia a battere le mani, e il momento di panico iniziale è subito dimenticato. Lasciamo fuori scaletta "High Alive", ed è un peccato solo perchè ci sentiamo veramente vivi e pieni di voglia di continuare a suonare, "Certe notti" è così che va...........

Fabrizio


18 Gennaio 2002, Jailbreak, Roma

 

Partecipiamo alla seconda data del Tour organizzata dall'etichetta Samigo. Igor ci ha chiesto di aprire per i concerti degli Interra Straniera, band dell'etichetta piemontese. In 3 giorni saliremo su 3 diversi palchi, con 3 differenti tipi di pubblico.

Si inizia al Locale, gli Interra arrivano con un furgone e subito scatta un bel feeling tra di noi, cominciamo a fare delle foto assieme e andiamo a cena per conoscerci meglio. Viene fuori una bella serata, anche se il pubblico del Locale non è il nostro tipo di pubblico, la nostra gente è li sotto il palco e questo è l'importante.

L'Alpheus ci accoglie come al solito: grande, spazioso, il grande palco con le grandi luci, questa sera saremo più bands, è il concerto più sponsorizzato dell'intero tour. Facciamo un gran bel set, vibrante, energico. Gran bella serata con una grande resa sonora, lo capiamo sin dalle prime note di "Conversation".

Il Jailbreak è un bellissimo locale, che trasuda rock'n'roll, lo respiri dovunque. Il pubblico è caloroso, il suono è ottimo..è l'ultima serata per noi. Noi e gli Interra ci scambiamo dediche dal palco. C'è chi riprende lo show e ci sono ragazzi che ci hanno raggiunto dalla Toscana. La serata finisce a suon di discoteca rock, noi e gli Interra ci scambiamo email, indirizzi, domani sarà strano non salire sul palco con loro, dopo 3 giorni intensi come questi.

Fabrizio


Settembre 2001, Meeting Samigo, Canelli (Asti)

 

E' Agosto. Nasce un concorso on line aperto alle bands emergenti. Chi si iscrive al concorso i-dbox meeting samigo concorrerà con un proprio brano che verrà poi ascoltato e votato dai frequentatori del sito tramite mail. L'artista più votato si esibirà al primo meeting nazionale Samigo di Canelli (Asti). Beh..."Ballad of love" ce l'ha fatta !!! Fa il pieno di voti. Leo di i-dbox mi comunica che 650 mails erano per noi, su un totale di 1200. Siamo felici !!!! Ma anche spaventati. Il nostro primo desiderio è quello di conoscere personalmente tutti quelli che ci hanno dato il voto: ma come si fa? Così arriva il giorno della partenza, la mitica Clio, le nostre chitarre, poi musica , sole, emozioni, arriviamo di notte e ci fermiamo a Bubbio che sarà il nostro quartier generale per la nostra avventura. Che pace qui sulle Langhe. Siamo stanchi, ma dormiamo a malapena..nel cuore l'attesa e il conforto dei nostri amici che presto ci raggiungeranno. Finalmente è giorno, apriamo le finestre, eccoli arrivare. Mancano poche ore dall'esibizione. Il nostro primo concerto fuori casa, fuori dalla nostra città, sui prati di uno stadio.

L'albergo dello zio Renato, lo Stadio S. Paolo, il sole cocente,il vento che ci porta via, le discussioni, il palco...grande palco, le prime bands che fanno il soundcheck. Il nostro stand, Valentina che ci presenta come la band vincitrice del concorso i-dbox meeting samigo, "Ballad of love" che risuona con vigore e passione, Alberico che scatta le sue foto da varie angolature, Marina che gira per il prato girando i suoi video e scattandoci foto a sorpresa, tanti incontri, tante bands, Michele dei Groovers seduto in prima fila a gustarsi il nostro show, le Langhe e il suo verde e la sua pace. Il vino di Canelli!!, e il vedere la gente arrivare verso il palco poco dopo che iniziamo a fare il nostro set. Il viaggio di ritorno sulle rotte tirreniche. Tra 2 giorni il mondo cambierà e nessuno poteva immaginarlo..niente sarà come prima...ancora oggi,niente è possibile come prima...

"Canelli è tutto il mondo - Canelli e la valle del Belbo- e sulle colline il tempo non passa" (Cesare Pavese: La Luna e i Falò)


Bibli, Roma 12/06/2001

 

Amnesty International ci ha chiesto di eseguire il nostro brano "The wait" presso il centro culturale "Bibli" in occasione di un dibattito sulla pena di morte negli Stati Uniti. Abbiamo tradotto il testo dall'inglese all'italiano per rendere più efficace e immediata l'intensità e l'importanza dell'argomento. Affinché possa esserci pace...il nostro modo per ricordarcene è fare musica.

 

27 Maggio 2001, Melvyn's, Roma

 

Ottobre 1991, Melvyn's - Antoine organizza il primo concerto per un gruppo chiamato Sydney Parade. Il chitarrista acustico sono io. Maggio 2001, Melvyn's. Antoine organizza un concerto per un gruppo chiamato Mardi Gras. Il chitarrista acustico sono io. Qui tutto cominciò,allora si era molto giovani e inesperti. Ricordo vivamente che eravamo così completamente disorganizzati da mettere alla dura prova la pazienza di Antoine. Durante il soundcheck io e Antoine ricordiamo quei tempi. Il locale è rimasto quasi lo stesso, solo un po più dark, con tanto di candele accese e un senso di gotico che prima non era affatto presente. Allora il Melvyn's era tappa obbligata per ogni band di Roma che voleva proporsi. Ora ricomincia la sua programmazione. Il pubblico di stasera è particolarmente caloroso, e noi sperimentiamo ancora con la scaletta, cambiandola, e alla fine non prevista facciamo "Panic Beach". Ci chiedono a gran voce i bis, ma visto che suoneremo ancora tra pochi giorni, preferiamo di no. Vogliamo fare uno show diverso al Foollyk. Quando facciamo i pezzi con 2 chitarre sento una bella energia. Dobbiamo tenerlo a mente e sviluppare questo lato di noi.

Fabrizio